Bisogni educativi speciali: il contributo di GECO

I ragazzi con bisogni educativi speciali possono incontrare alcuni difficoltà che divengono ostacolanti rispetto a fasi specifiche del processo di apprendimento: GECO si pone l’obiettivo di favorire il loro superamento.

Ecco in una tabella di sintesi le possibili difficoltà che un bambino con Bisogni Educativi Speciali può incontrare nell’acquisizione di nuovi contenuti e le funzioni di GECO in grado di sollevare lo studente da possibili ostacoli

Difficoltà nelle tappe dell’apprendimento e punti di forza di GECO

Accesso alle informazioni Difficoltà di decodifica (testo scritto)

Lettura lenta e imprecisa

Deficit Visuo-Spaziali di affollamento visuo-percettivo

  • Ambiente Libri PDF
  • Sintesi vocale
Difficoltà nella selezione delle informazioni  scritte
  • Associazione parola-immagini
Difficoltà nel trattenere le informazioni in memoria – deficit memoria di lavoro (spiegazione orale)
  • Ambiente Mappe
Comprensione Difficoltà nella comprensione di ciò che viene letto
  • Associazione parola-immagini
  • Ambiente Web (immagini, enciclopedia multimediale, video)
Rielaborazione e Selezione delle informazioni Sequenzialità
  • Ambiente Mappe
  • Rappresentazione dei contenuti tramite immagini
Difficoltà nell’espressione scritta

Difficoltà visuo-spaziali di coordinamento oculo-manuale

  • Ritorno in voce dei singoli caratteri e/o delle parole
  • Associazione parola-immagini
  • Correttore ortografico
  • Videoscrittura
Difficoltà selezione informazioni
  • Evidenziatori
  • Elementi grafici (frecce, quadrati, ellissi, ecc.)
Memorizzazione Difficoltà Memoria Breve Termine

Naming

  • Ambiente Mappe (mappe, tabelle multimediali, griglie, formulari, ecc.)
Recupero dei contenuti Difficoltà nel naming, MLT, Linguaggio espressivo
  • Ambiente Mappe (personalizzabili con immagini, colori, forme. ecc.)

La Guida Metodologica

guida metodologica GECO

Il percorso di progettazione e realizzazione del software GECO si è svolto all’interno di un rigoroso quadro metodologico, derivato dalle evidenze che Anastasis ha raccolto analizzando l’impatto generato in questi anni dagli ormai noti “Superquaderno” e “Supermappe“.
Questa guida metodologica descrive questo processo e il suo risultato, e si rivolge ai principali attori (genitori, insegnanti, clinici, Tecnici dell’Apprendimento, educatori, ecc.) che, insieme ai bambini e ragazzi con DSA e altri Bisogni Educativi Speciali (BES), costruiscono ogni giorno azioni concrete a supporto dei processi di apprendimento, per l’autonomia e l’inclusione nella scuola e nella didattica.

Scarica la Guida Metodologica

Difficoltà trasversali e punti di forza di GECO:

Altre difficoltà degli studenti con Bisogni Educativi Speciali sono invece “trasversali” alle fasi del processo di apprendimento e riguardano per esempio la capacità di pianificazione, di organizzazione, l’attenzione e l’inibizione di risposte non adeguate. Anche in questo caso Geco ha dei punti di forza:

  • semplicità e chiarezza di utilizzo e flessibilità d’uso
  • immediatezza dei passaggi procedurali
  • comandi semplici e diretti
  • ambienti privi di distrattori e facilmente riconoscibili grazie ai colori
  • immagini prive di distrattori visivi
  • facile ricerca dei materiali creati
  • possibilità di creare mappe procedurali
  • scarso affollamento visivo
  • facilità di interazione tra ambienti di lavoro

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