Bisogni educativi speciali: il contributo di GECO

I ragazzi con bisogni educativi speciali possono incontrare alcuni difficoltà che divengono ostacolanti rispetto a fasi specifiche del processo di apprendimento: GECO si pone l’obiettivo di favorire il loro superamento.

Ecco in una tabella di sintesi le possibili difficoltà che un bambino con Bisogni Educativi Speciali può incontrare nell’acquisizione di nuovi contenuti e le funzioni di GECO in grado di sollevare lo studente da possibili ostacoli

Difficoltà nelle tappe dell’apprendimento e punti di forza di GECO

Aspetti cognitivi
  • Difficoltà nella memoria a breve- lungo termine e nella memoria di lavoro
  • Difficoltà nell’attenzione sostenuta
  • Difficoltà nello shifting attentivo
  • Ambiente MAPPE per creare attività di memorizzazione e personalizzazione con colori, immagini e forme.
  • Utilizzo dell’associazione parole-immagini per sostenere l’attenzione
    Corenza, ricorsività grafica e immagini prive di distrattori.
  • Facilità di movimento da un ambiente all’altro, immediatezza di passaggi procedurali, interazione flessibile tra gli ambienti, compresenza di due ambienti nella stessa schermata.
 Apprendimenti scolastici
  • Difficoltà nell’espressione scritta
  • Lettura lenta e imprecisa
  • Comprensione del testo
  • Difficoltà nella selezione delle informazioni importanti
  • Ritorno in voce dei singoli caratteri e/o parole e videoscrittura.
  • Sintesi vocale e ambiente LIBRI PDF.
  • Associazione parola-immagine – Ambiente WEB (immagini, enciclopedia multimediale e video).
  • Uso degli evidenziatori, degli elementi grafici (frecce, quadrati,…) e della funzione riassunto.
Funzioni Esecutive
  • Difficoltà di pianificazione, organizzazione e inibizione
  • Ambiente MAPPE per costruire tabelle e task analysis procedurali.
Aspetti linguistici
e conoscenza della lingua L2
  • Difficoltà nell’acquisizione delle competenze linguistiche, nel reperimento del lessico e nell’esposizione orale
  • Difficoltà nell’acquisizione di nuovi vocaboli e nella comprensione orale e scritta della lingua L2
  • Ambiente QUADERNI e rappresentazione dei contenuti tramite immagini. Creazione di mappe per sostenere l’esposizione orale.
  • Utilizzo dell’associazione parola -immagine, dei dizionari nell’ambiente WEB, della sintesi vocale e creazione di vocabolari visivi.
Sfera emotiva
  • Difficoltà nel riconoscimento del vissuto emotivo proprio e altrui, di gestione delle emozioni e dei conseguenti comportamenti
  • Ambiente QUADERNI per creare storie sociali.
  • Ambiente MAPPE per costruire tabelle utili per il riconoscimento delle emozioni e termometri emotivi per comprenderne l’intensità
 Competenze sociali
  • Anomalie qualitative nelle interazioni sociali
  • Creazione di materiali personalizzati per l’aumento delle competenze lessicali e di tabelle e mappe per aumentare le abilità pragmatiche e sociali.
Acquisizione delle autonomie
di base e avanzate
  • Difficoltà prassiche e procedurali
  • Supporto procedurale con tabelle e mappe dove inserire immagini personali che possano guidare nell’acquisizione del comportamento.

La Guida Metodologica

guida metodologica GECO

Il percorso di progettazione e realizzazione del software GECO si è svolto all’interno di un rigoroso quadro metodologico, derivato dalle evidenze che Anastasis ha raccolto analizzando l’impatto generato in questi anni dagli ormai noti “Superquaderno” e “Supermappe“.
Questa guida metodologica descrive questo processo e il suo risultato, e si rivolge ai principali attori (genitori, insegnanti, clinici, Tecnici dell’Apprendimento, educatori, ecc.) che, insieme ai bambini e ragazzi con DSA e altri Bisogni Educativi Speciali (BES), costruiscono ogni giorno azioni concrete a supporto dei processi di apprendimento, per l’autonomia e l’inclusione nella scuola e nella didattica.

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Difficoltà trasversali e punti di forza di GECO:

Altre difficoltà degli studenti con Bisogni Educativi Speciali sono invece “trasversali” alle fasi del processo di apprendimento e riguardano per esempio la capacità di pianificazione, di organizzazione, l’attenzione e l’inibizione di risposte non adeguate. Anche in questo caso Geco ha dei punti di forza:

  • semplicità e chiarezza di utilizzo e flessibilità d’uso
  • immediatezza dei passaggi procedurali
  • comandi semplici e diretti
  • ambienti privi di distrattori e facilmente riconoscibili grazie ai colori
  • immagini prive di distrattori visivi
  • facile ricerca dei materiali creati
  • possibilità di creare mappe procedurali
  • scarso affollamento visivo
  • facilità di interazione tra ambienti di lavoro

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